UN INIZIO DIFFICILE CHE PERO' NON DEVE CONDIZIONARE IL CAMMINO E GLI OBBIETTIVI DELLA SQAUDRA

 
 
 

 sabato 17 gennaio 2026

Una doppia sconfitta che ci allontana dal vertice della regolar season e che ci mette ora nel ruolo di inseguitrice nell’ordine di Carugate, Usmate e Canegrate brave in questo inizio 2026 a farsi trovare più pronte. Dispiace naturalmente ma non è il caso di fare drammi perché la stagione rimane ancora lunga e gli obbiettivi del tutto intatti. Certo che bisognerà fin da subito cercare di riprendere una corsa apparsa fino alla fine dell’anno, se non agevole del tutto, affrontata nel modo giusto. Cosa che probabilmente, viste le ultime prestazioni non hanno partorito risposte convincente. Alibi? Oggettivamente pochi. Le avversarie si sono fatte trovare evidentemente più pronte. Ma andiamo per ordine. L’esordio nel nuovo anno sul parquet di Sesto in verità ci ha sorpreso un poco. Non tanto per chi ha superato Caccialanza & C., ci riferiamo alla Academy Geas formazione “junior” talentuosa e futuribile senza dubbio e probabilmente “mina vagante” in prospettiva, ma per come si è sviluppata la gara. Sfidiamo chiunque, visto il tabellone al momento del ritorno negli spogliatoi per il riposo, e quella che era stata la prestazione della squadra azzurra nei primi 20’. Positiva nell’approccio, nella concentrazione e nella concretezza dimostrata dalle ragazze in campo. Poi, per quanto il basket possa regalare scenari imprevedibili, l’altra faccia della medaglia. Imprevista e di difficile interpretazione con un 20-2 per le padrone di casa brave fin che si vuole ma certamente aiutate dall’uscita dal campo per 10’ delle nostre ragazze. Un parziale sicuramente più unico che raro. Direi unico a nostra memoria anche a livello giovanile. Cosa è successo nella testa e nelle gambe delle nostre ragazze? Lo sapremo mai? Naturalmente scherziamo. Brave le “sestesi” a fare tutto bene ma diciamo pure con un piccolo aiuto da parte delle nostre. Non volgiamo togliere meriti, ci mancherebbe con i numeri che parlano chiaro (dicevamo del 20-2 cui ha fatto seguito un 17-10 a consolidare una battuta d’arresto pesante. A dire il vero, ancora senza nulla togliere al successo delle padrone di casa altri numeri non ci hanno sicuramente aiutato (22/5 i tiri liberi concessi 11/21 falli fischiati). C’era sicuramente tanta voglia di riscattare la brutta prestazione in terra milanese con la consapevolezza però che avversario più tosto non poteva capitare visto che nella seconda trasferta consecutiva bisognava fare visita a Usmate, “compagna” in classifica alle spalle delle lepre Carugate. Una gara dal valore doppio considerando l’esito della gara di andata. Che le nostre avversarie sono riuscite a capitalizzare al meglio sistemando in un colpo solo la differenza canestri e lasciandoci al momento alle loro spalle. Una sconfitta sul loro parquet da mettere in preventivo considerando la forza della squadra avversaria certificata da tutti come favorita insieme a Carugate per la conquista di uno dei due posti validi per le finali Nazionali. Per organico disponibile, la lunga panchina, qualità fisiche e tecniche, esperienza da vendere. Un “big match” atteso e che sicuramente è stato all’altezza delle previsioni nella sua evoluzione e che alla fine pur premiando le padrone di casa con il risultato finale di 74-64 ha confermato sul campo il valore e la competitività delle due squadre che, non lo escludiamo, il destino potrebbe metterle ancora a confronto. Peccato per una prima parte giocato un po' troppo con il freno a mano tirato e che ha consentito alle padrone di casa di prendere in mano la gara e di costruire un vantaggio importante a metà della contesa. Tanti errori forse per mancanza di lucidità in attacco e una difesa un po' troppo allegra la causa principale del distacco. Di tutt’altro tenore, nell’atteggiamento e nella gestione, la prestazione nella seconda parte della contesa che ha portato le nostre ragazze a recuperare terreno ed a riaprire la partita nel finale. Peccato però per i troppi falli accumulati e che hanno portato oltre che alla lunetta più volte le avversarie e all’uscita anticipata di alcune nostre pedine importanti la cui presenza sarebbe stata probabilmente fondamentale nel far girare l’esito della gara. Brave le padrone di casa a resistere e a chiudere con un +10 , un divario forse troppo pesante visto l’andamento globale della partita. Perso il primato la settima prima a Sesto e anche il 2° e 3° posto in questo secondo turno non resta che girare pagina per affrontare i prossimi impegni cercando di ritrovare ritmo e convinzione nei propri mezzi perché è apparso evidente, anche se la seconda sconfitta ha dimostrato che la squadra è tutt’altro che “morta” , che questo Basket Team, quello visto in campo negli ultimi tempi è solo un lontano parente di quello visto nella prima parte della stagione. Intanto si torna a giocare sul parquet della Cremonesi e non è poca cosa e la strada da percorrere può essere fatta con la massima fiducia nei nostri mezzi e che tante sono ancora le carte che possiamo giocare.   

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